ACTION WOMAN - FORMAZIONE E PREVENZIONE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Action Woman Project nasce come PREVENZIONE alla violenza e alle aggressioni fisiche e/o mentali verso le donne attraverso una serie di iniziative. Fare prevenzione. Insegnare alle Donne ad evitare eventuali aggressioni e come reagire con efficacia per non subire la violenza, è il tema che guida Action Woman. Partendo dal concetto ampio della sicurezza personale, vogliamo stimolare nella Donna una crescita di consapevolezza ed esperienza attraverso un ampliamento prima dei valori relazionali (autostima, autodeterminazione e motivazione), poi esteriore (self defence, tecniche di sicurezza personale, semplici ma efficaci). Quante volte, sui giornali, in televisione, viene riportata la notizia di una donna che ha subito una aggressione, descritta come incapace di agire, impaurita, incerta, debole, insicura. E adesso provate a pensare ad una pubblicità contro la violenza sulle donne: sicuramente ve ne vengono in mente molte. E molte, se non tutte, che mostrano una donna che ha subito una aggressione, descritta come incapace di agire, impaurita, incerta, debole, insicura. Adesso pensate a una pubblicità che promuova la prevenzione alla violenza sulle donne. Quante ve ne vengono in mente? Probabilmente nessuna. Sensibilizzare l'opinione pubblica contro la violenza è doveroso, ma aiutare una Donna a prevenire una possibile violenza non solo è doveroso, è anche utile a lei, alla sua famiglia e all'intera comunità.

percorso 2015/2016:

Action Woman Vademecum con informazioni utili per la prevenzione contro la violenza e informazioni su chi contattare in caso di violenza subita. Obiettivo: pubblicarlo come inserto in quotidiano o settimanale locale, e successivamente estenderlo con informazioni regionali. Il progetto Prevenzione Action Woman nasce dall’idea che il problema più grande per una donna di qualsiasi età in caso di bisogno è l’orientamento. Ad oggi esistono vari sevizi a supporto delle donne che si trovano in situazioni di disaggio ma sono tutti molto istituzionali e danno quell’idea di distacco che alimenta la sfiducia e il timore di ritrovarsi in una spirale di burocrazia che aumenta questo disaggio invece che alleggerirlo.

Questo progetto nasce tenendo conto delle nuove tecnologie ma vuole entrare nella vita delle donne in maniera soft. A tal proposito abbiamo ideato un Libricino di rapida consultazione. Ad ogni pagina ci sarà una descrizione sintetica di una situazione a rischio corredata da un’illustrazione che rende l’idea dell’argomento di cui si sta parlando. Questo strumento sarà distribuito durante i vari momenti di contato dell’associazione con le donne. Il Libricino sarà supportato dalle Schede Video che daranno una visione più dettagliata della situazione in oggetto. I contenuti dei video saranno curati dai addetti del Progetto Action Woman, specializzati in prevenzione e orientamento. Abbiamo considerato la digitalizzazione di queste due realtà tramite l’apposizione di un Qr-code univoco a corredo di ogni situazione di rischio. Il Qr-code scansionato tramite un’apposita applicazione per smartphone permetterà un collegamento diretto della situazione illustrata nel Libricino con il video corrispondente offrendo una panoramica più dettagliata. Questa considerazione è stata fatta osservando la diffusione e l’assiduo utilizzo dei smartphone nella vita di tutti i giorni soprattutto tra i giovani che sono i soggetti più a rischio. Una soluzione di questo genere avrà il vantaggio di poter far parte della quotidianità delle donne senza essere invasivi. Abbiamo osservato che molti servizi in essere in tema di difesa della donna tendono a lasciare sola la persona in situazione di disaggio. Action Woman vuole seguire tutto l’iter della soluzione di una situazione critica fino all’accertarsi dell’andamento a buon fine di essa. Per far si che questo avvenga abbiamo ideato un sistema di assistenza tramite Whatsapp. Pensiamo che questa tecnologia possa essere una via di mezzo tra un servizio a distanza e un servizio diretto. La diffusione e il quotidiano utilizzo di questa applicazione permetterà di stimolare e facilitare l’interazione con l’operatore Action Woman preposto. Crediamo che questo sistema possa avere un discreto successo sopratutto tra le giovanissime spesso in difficoltà e a disaggio tra il voler chiedere informazioni e il timore di ripercussioni. Il servizio di Prevenzione ideato da Action Woman farà in modo di far parte quotidianamente nella vita delle donne come un angelo custode al quale poter chiedere informazioni in qualsiasi momento in totale rispetto di ogni individuo e della privacy. Questo sistema oltre all’assistenza erogata ai diretti interessati porterà beneficio anche al progetto per l’ampia visibilità che creerà tenendo conto che il servizio non sarebbe più confinato entro la zona fisica di influenza ma virtualmente in tutte le zone dove c’è una connessione alla rete Internet. La creazione di una community di persone che gravitano attorno a questo progetto permetterà ad Action Woman non solo la diffusione della sua mission tramite passaparola e azioni mirate ma anche la creazione di una reputazione che potrà essere usata come referenza per altri progetti più ambiziosi.

N. 6 corsi di Action Woman Self Security. In cui si insegnano tecniche di sicurezza personale ed autodifesa a donne adulte. Periodo attività: primo semestre 2016. Obiettivo: coinvolgere circa 100 donne dai bacini di utenza del Cadome e del CSV di MB  e presso Associazione Stefania di Lissone con corsi per ragazze disabili.

 Un percorso di formazione e informazione presso  un istituto scolastico  di Monza , della durata di 4 mesi per le quarte e le quinte classi sui seguenti temi: come promuovere una cultura paritaria in cui vivere la propria appartenenza e identità di genere come risorsa e valore; come accrescere la propria sicurezza e ridurre il rischio di essere aggredite attraverso l'insegnamento di tecniche di prevenzione, di difesa personale e di difesa contro la violenza digitale con 3 laboratori specifici. Obiettivo: coinvolgere almeno 300 studenti. (Periodo attività: Gennaio - Aprile 2016):

a)            Laboratorio sulla consapevolezza di genere :

Il percorso si configura per i/le ragazzi/e come un laboratorio di ricerca e riflessione che continuamente propone movimenti del partire da sé per andare nel mondo e viceversa. L’obiettivo è fornire a ragazze e ragazzi un’occasione di riflessione per sviluppare consapevolezza  sulla propria e altrui appartenenza di genere, riconoscerla e viverla  come risorsa. In un progetto che promuove la cultura dei diritti delle donne contro ogni forma di violenza contro le donne e che ha, tra gli obiettivi, quello di una comunicazione paritaria tra uomini e donne. Si propongono ai/alle ragazzi/e riflessioni sulla costruzione dell’identità di genere, ritenendo importante legarle ai loro interessi presenti e al loro vedersi nel futuro come giovani donne e uomini.

La tematica della differenza di genere si sviluppa in un percorso che tocca i seguenti argomenti: la propria persona in crescita, negli aspetti fisici e caratteriali; la cura del corpo, dell’aspetto e del benessere del fisico maschile e femminile; la relazione tra generi diversi, con particolare attenzione alla relazione di coppia e di gruppo; il mondo del lavoro e i ruoli professionali maschili e femminili, con particolare attenzione alle competenze di genere e alla loro valorizzazione professionale.

Gli argomenti si sviluppano utilizzando metodologie diverse: lo stimolo della visione di filmati e spezzoni, successiva rielaborazione in gruppi, presentazione in plenaria dei lavori, confronto e restituzione della formatrice. Si attuano esercitazioni in piccoli gruppi, si stimolano discussioni, confronti e dibattiti in plenaria. Per ogni tematica la formatrice attua brevi introduzioni e argomentazioni di nutrimento teorico.

b)            Laboratorio sulla self defence:

I temi trattati riguardano la prevenzione e la reazione alle possibili aggressioni a scopo di rapina o abuso sessuale, che una donna può subire. La maggior parte del laboratorio si dedica alla prevenzione, come potere abbassare il rischio di cadere preda di aggressioni, il resto dell’incontro si incentra su prove pratiche di difesa personale. A tutti gli studenti viene dato un vademecum con accorgimenti su come potere prevenire eventuali aggressioni.

c)            Laboratorio sui pericoli digitali:

1. Una presentazione plenaria del progetto a tutte le classi riunite in auditorium. In questo incontro si mostra un filmato sul bullismo digitale, si spiegano le modalità di intervento e si sollecita un primo dibattito informale tra i ragazzi e i relatori. 2. Un questionario di 100 domande si somministra nelle classi durante gli intervento. Il questionario si divide in due ambiti: il primo verte sulle abitudini degli studenti relativamente all'uso dei dispositivi digitali, il secondo ambito riguarda la percezione del bullismo reale e digitale e l'influenza dei rapporti sociali reali e virtuali nella vita degli studenti. Dopo aver compilato il questionario si sollecita una discussone tra gli studenti sulle tematiche affrontati nelle domande. 3. A chiusura del progetto si somministra un altro breve questionario di controllo durante una riunione plenaria di tutte le classi. Il secondo questionario ha lo scopo di confrontare la percezione del pericoli dei media digitali prima e dopo gli interventi nelle classi. 


 

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Progetti fundraising conclusi

2015

IGOR AQUINI
per: LA RINASCITA DELLE DONNE
francesca sala
per: ACTION WOMAN MARATHON
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